IL PROGETTO

INTERSCAPE costituisce l'esito conclusivo del progetto «INPA – International Network of the Polytechnics of the Arts», iniziativa finanziata dall'Unione Europea tramite i fondi NextGenerationEU - PNRR (Missione 4: "Istruzione e Ricerca") attraverso il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Il progetto, coordinato dal Politecnico delle Arti di Bergamo in qualità di capofila, persegue l'obiettivo di istituire e consolidare un network internazionale d'eccellenza, finalizzato all'innovazione della didattica artistica attraverso l'implementazione di pratiche interdisciplinari.

Elemento fondante della visione progettuale è la convergenza programmatica tra le Arti Musicali e le Arti Visive: ambiti disciplinari che trovano una sintesi istituzionale nel modello del Politecnico delle Arti di Bergamo, ente nato dalla fusione tra il Conservatorio G. Donizetti e l'Accademia di Belle Arti G. Carrara.

INTERSCAPE sintetizza il paradigma metodologico adottato: il termine riflette la fusione tra le dimensioni dell'Internazionalizzazione e dell'Interdisciplinarietà applicate all'indagine sul Paesaggio (Landscape). Questa crasi linguistica definisce non solo l'oggetto della ricerca, ma il modus operandi stesso: la costituzione di uno spazio di indagine transnazionale dove i linguaggi artistici e musicali non si limitano alla coesistenza, ma operano in sinergia per generare modelli formativi condivisi e nuove sintesi espressive.

La Ricerca sul Paesaggio: Assi Tematici e Prospettive

Il progetto pone al centro il tema del paesaggio, indagato nelle sue molteplici dimensioni: sonora, visiva, antropica, naturale, storica e futura. Il paesaggio non è inteso come semplice sfondo, ma come costruzione culturale, come spazio di relazione tra individuo e ambiente, tra memoria e trasformazione, tra percezione sensoriale e immaginazione. Da qui la scelta di articolare la ricerca lungo tre grandi assi tematici:

  • «Scopic/Soundscape», dedicato al rapporto tra suono e immagine;
  • «Uncontaminated/Urban», che esplora le tensioni e le interconnessioni tra natura e città;
  • «Historyscape/Futurscape», focalizzato sulla stratificazione storica dei luoghi e sulle loro possibili evoluzioni future.

L’approccio adottato è stato radicalmente interdisciplinare: musicisti, compositori e artisti visivi hanno lavorato insieme fin dalle fasi iniziali, sviluppando progetti in cui la componente sonora e quella visiva sono cresciute in modo parallelo e interdipendente. Un metodo che riflette pienamente la vocazione del Politecnico delle Arti e che ha trovato nel network INPA una piattaforma ideale di confronto.

IL NETWORK INTERNAZIONALE

La costituzione della rete INPA risponde alla necessità di connettere le eccellenze dell'Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) italiane ed europee. Il partenariato si compone di istituzioni selezionate per la comune vocazione alla ricerca sperimentale e alla produzione interdisciplinare.

Il Partenariato Nazionale La selezione dei partner italiani è stata guidata da un criterio territoriale strategico: sono state individuate città sedi di istituzioni AFAM complementari (Accademie, ISIA e Conservatori), con l'obiettivo di replicare e potenziare il modello collaborativo già attivo a Bergamo. Hanno aderito al network:

  • Firenze: Accademia di Belle Arti, Conservatorio di Musica «Luigi Cherubini» e ISIA Design.
  • Torino: Accademia di Belle Arti «Albertina» e Conservatorio Statale di Musica «Giuseppe Verdi».
  • Ravenna: Accademia di Belle Arti e Conservatorio di Musica «G. Verdi».
  • Genova: Accademia Ligustica di Belle Arti.

Il Partenariato Internazionale Il network si estende a livello europeo coinvolgendo istituzioni che, per statuto o prassi consolidata, sperimentano forme avanzate di interdisciplinarità, analoghe al modello delle Università delle Arti:

  • Spagna: Università di Granada, TAI Scuola delle Arti di Madrid, Scuola di Musica Reina Sofia di Madrid.
  • Svizzera: Hochschule di Lucerna (HSLU DFK).
  • Serbia: Accademia delle Arti di Novi Sad.

Questa duplice articolazione — nazionale e internazionale— ha permesso di consolidare il dialogo interistituzionale e di favorire la mobilità di docenti e ricercatori, promuovendo lo scambio di buone pratiche metodologiche.

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

Il cronoprogramma di INTERSCAPE si è sviluppato attraverso cinque fasi distinte, coinvolgendo nell'arco di un'annualità accademica oltre 60 tra studenti, docenti e ricercatori.

Fase di Ricerca Teorica

Primavera 2025

Avviata nella primavera del 2025, questa fase preliminare ha visto il coinvolgimento del corpo docente dei partner italiani nella definizione delle linee guida concettuali e metodologiche. L'attività di ricerca ha prodotto una bibliografia ragionata, strumento essenziale per l'inquadramento teorico delle successive fasi operative.

Summer School Internazionale

Luglio 2025

Svolta a Bergamo dal 20 al 27 luglio 2025, la Summer School ha rappresentato il momento centrale del percorso formativo. Le sedi del Politecnico delle Arti e le istituzioni culturali cittadine hanno ospitato workshop, masterclass e tavole rotonde. La supervisione didattica e artistica è stata affidata a Visiting Professor di rilievo internazionale: Mario Cristiani, Brandon LaBelle e Stefano Romano (Area Arti Visive); Alfonso Alberti, Alda Caiello, Giorgio Colombo Taccani, José Manuel López López, Damiano Meacci, Roberto Neri, Fabian Panisello, Umberto Pedraglio e Gianmario Strappati (Area Musicale).

Autumn School e Fase di Produzione

Ottobre 2025 - Gennaio 2026

La terza fase, dedicata alla produzione delle opere, si è svolta in modalità ibrida. Il percorso si è aperto ufficialmente con una settimana intensiva in presenza a Bergamo, l'Autumn School (20 - 26 ottobre 2025), a cui è seguita una fase di revisioni e sviluppo dei progetti da remoto. La supervisione didattica e artistica è stata affidata a: Fabian Panisello e Umberto Pedraglio (Area Musicale); Riccardo Benassi, Simone Bertuzzi, Daniele Maffeis, Stefano Romano e Bianca Trevisan (Area Arti Visive). Il percorso è stato inoltre arricchito dalle masterclass per i compositori tenute da Stefano Gervasoni e Alessandro Solbiati.

Restituzione Pubblica: TONO Festival 2026

La fase conclusiva coincide con il TONO Festival 2026, evento deputato alla disseminazione e alla valorizzazione pubblica dei risultati conseguiti.

Convegno Internazionale e Disseminazione Digitale

Il percorso di riflessione sul tema dell'interdisciplinarità nell'alta formazione artistica troverà il suo momento conclusivo venerdì 13 febbraio 2026, con il Convegno Internazionale "Politecnici e Università delle Arti. Modelli di interdisciplinarità a confronto", presso la Sala Boninelli della Biblioteca Tiraboschi. La sessione internazionale vedrà i contributi di Jostein Gundersen (Università di Bergen), Marijana Kokanovic Markovic (Università di Novi Sad), Eva Marciel (TAI Escuela Universitaria de Artes, Madrid) e Sebastian Utzni (HSLU, Lucerna), seguiti da una sessione di confronto interna al sistema AFAM italiano.

A garanzia della reperibilità futura e della valorizzazione degli esiti, la disseminazione prosegue attraverso il sito ufficiale interscape.it. La piattaforma è strutturata come un archivio dinamico che raccoglie e sistematizza la documentazione integrale dei 31 progetti realizzati dagli studenti, la bibliografia ragionata prodotta nella fase preliminare e gli atti della ricerca teorica emersi durante il convegno e la Summer School.

GLI ESITI ESPOSITIVI E PERFORMATIVI

L'esito della ricerca sarà presentato a partire da giovedì 12 febbraio 2026, nell'ambito del programma ufficiale di TONO Festival. L’evento conclusivo di INTERSCAPE trascende il concetto di esposizione tradizionale, configurandosi piuttosto come un percorso interdisciplinare diffuso che coinvolge tre principali istituzioni culturali di Bergamo: GAMeC – Spazio Zero, Palazzo della Libertà e Accademia di Belle Arti G. Carrara. Il percorso espositivo è a cura di Bianca Trevisan e Daniele Maffeis, il programma musicale è a cura di Umberto Pedraglio.

È in particolare negli spazi dell'Accademia che la convivenza organica tra momento espositivo ed esecuzione musicale raggiunge la sua massima espressione. Qui, una sezione della mostra è stata appositamente concepita come spazio ibrido e immersivo per ospitare il momento apicale della rassegna: il Concerto INTERSCAPE di venerdì 13 febbraio. L'evento vedrà l'esecuzione in prima assoluta delle 15 composizioni inedite realizzate dagli studenti (i compositori del progetto), sotto la direzione del M° Fabian Panisello, figura di riferimento nel panorama della musica contemporanea internazionale.

ORGANIGRAMMA E PARTECIPANTI

Direttivo

Daniela Giordano

Bianca Trevisan

Daniele Maffeis

Umberto Pedraglio

Docenti e ricercatori partecipanti

Alfonso Alberti, Riccardo Benassi, Simone Bertuzzi, Mirjana Blagojev, Marina Brancato, Céline Brunko, Veronica Caciolli, Alda Caiello, Serena Canino, Giorgio Colombo Taccani, Mario Cristiani, Bruno Dozza, Filippo Emiliani, Jessica Ferro, Ilaria Gadenz, M. Ligabue, Damiano Meacci, Giulia Mengozzi, Pietro Millefiore, Roberto Neri, Jesús Osorio Porras, Alessandra Pioselli, Giuseppe Previtali, Agustin Sanchez, Pasquale Savignano, Gabriella Sborgi, Annamaria Storace, Gianmario Strappati, Marco Tognetti.

Studenti partecipanti

Stefano Agnini, María Brito Calleja, Sara Camaiti, Benedetta Carini, Sara Cavaioli, Ivana Čuturić, Cecilia Danesi, Vasilija Dobric, Sirio Guaiana, Laura Guerrazzi, Paola Iacovino, Elena Laghi, Bianca Levi, Martina Minzoni, Giulio Monciatti, Juan Jesús Moreno Mariscal, Giotto Orsini, Giulia Petronio, Samuele Pigliapochi, Giovanni Proietti, Elena Regini, Carlos Sandoica López, Sofia Senesi, Francesco Stabile, William Studer, Marta Tessaroli, Tâmisa Trommer, Katja Voinova, Petra Weber.

Pía Alvarado Arróspide, Alessandro Artico, Arian Baniasadi, Giulia Bedeschi, Felipe Blini, Luca Brembilla, Veronica Bria, Daniel Cristóbal, Sevan Gharibian, Marcello Licata, Marilena Licata, Nicola Ortodossi, Massimiliano Seggio, Capucine Seuret, Ana Sofía Vela Ramírez.

Piero Bindi, Nicoline Janka, Lorenzo Milani, Leonardo Panni, Lorenzo Ruggieri.

Nicola Argelli, Elena Campiotti, Jacopo Franchi, Elisabetta Nessi, Francesco Romeri

Project Team

Giuseppe Leotta

Giuseppe Empoli

Filippo Emiliani

Lorenzo Benzoni

Ilaria Carrara, Federica Paganoni

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