Autore/i
Piero Bindi (compositore elettroacustico)
Tecnica
Composizione elettroacustica quadrifonica
Sede
Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara

Fractures indaga il concetto di frattura sia come fenomeno fisico sia come metafora sonora.Al cuore del progetto si trova l'immagine del terremoto, inteso non soltanto come evento geologico, ma come simbolo di discontinuità, squilibrio e trasformazione. Questo riferimento diventa una lente attraverso cui esplorare come il suono possa incrinarsi, spostarsi, collidere o ricomporsi. Registrazioni sismiche, materiali sonori manipolati e strutture sintetiche si intrecciano creando un ambiente in cui vibrazioni e fratture assumono un ruolo espressivo autonomo.

Nel corso del brano, l'ascoltatore attraversa un paesaggio sospeso tra il tangibile e il digitale, dove le fratture emergono non solo come momenti di rottura, ma anche come possibili punti di connessione. Strati di movimento e immobilità si alternano e sovrappongono, disegnando un continuum tra crollo e ricostruzione. Queste traiettorie sonore mostrano come l'instabilità possa generare nuove forme e come la frammentazione possa aprire spazi di risonanza, riflessione e ridefinizione.

L'opera pone al centro l'esperienza spaziale dell'ascoltatore, invitando a un'esperienza d'ascolto multidimensionale, in cui il suono agisce al tempo stesso come disturbo e come architettura: una struttura viva che negozia continuamente il confine tra caos e coerenza, presenza e assenza, materia e trasformazione.

Fractures