L'installazione consiste in un disegno - realizzato con una tecnica mista di pan pastel e grafite - e una proiezione multimediale. Il disegno è il risultato di una stratificazione di affreschi e palinsesti rinvenuti all'interno del convento. Le diverse intersezioni delle immagini vengono poi cancellate attraverso un processo di autodissoluzione.
La proiezione - posizionata direttamente sulla superficie del disegno - esprime l'incessante evoluzione del tempo attraverso un loop che simula il passaggio del giorno e della notte, con un continuo cambiamento della temperatura e della tonalità della luce e del passaggio delle ombre del chiostro. Questi diversi livelli di interazione tra i due media creano un dispositivo per la memoria del luogo, in cui la storia e la percezione dell'umanità - stimolate sia visivamente che musicalmente - si sintetizzano in un processo di lenta e inesorabile erosione.
La controparte musicale consiste in un brano per ensemble e live electronics, Graduale, che rispecchia il concetto della parte visiva. Si basa su materiali musicali storici, due canti gregoriani, da cui derivano tutti gli elementi musicali e le altezze del brano. I canti sono il "Locus iste", il Graduale per la Messa di consacrazione di una chiesa, e il Salmo 141-142, legato alla vita di San Francesco. Questi materiali, fissati come ancore, subiscono modifiche e parodie, a loro volta illuminate dalle diverse armonie di passaggio, che rispecchiano la trasformazione dei toni della luce solare durante il giorno. La parte elettronica fornisce uno sfondo risonante che viaggia nello spazio, come il sole nel cielo. La struttura del brano riflette in scala la durata di un'intera giornata, con i crepuscoli e il mezzogiorno solare rappresentati da importanti punti di svolta musicali.



