LISTEN-FOLD, ideato da Samuele Pigliapochi, si svela come un tappeto-architettura che invita il corpo ad abitare l'ascolto. Il progetto nasce da un gesto semplice e universale: piegare un foglio. Un foglio A4, un atto quotidiano, viene ingrandito e trasformato in una micro-architettura. La piega che unisce gli angoli superiori genera una cavità morbida e ovattata, ottenuta con una struttura in acciaio Corten imbottita internamente, che diventa uno spazio intimo dedicato all'ascolto.
Questo oggetto non è un tappeto né un arredo: è un medium, un tramite che mette in relazione diretta il corpo con la musica. La sua forma curva non serve solo a contenere, ma ad accordare il corpo all'ascolto, come se lo preparasse ad entrare in risonanza. L'oggetto funziona come un vero e proprio ponte di transizione. All'esterno c'è il mondo del rumore diffuso; all'interno, uno spazio che permette al suono di farsi vicino, percepibile, abitabile. La musica non è più un sottofondo, ma un incontro.
Il corpo, raccolto nella piega, diventa parte del dispositivo: è la sua presenza a chiudere lo spazio, a far nascere l'ambiente acustico. La musica, invece, riempie questa cavità come un elemento architettonico vivo e mutevole. Varcare la soglia dell'oggetto è entrare in un diverso stato percettivo dove la piega diventa una piccola architettura del sentire, un ambiente che prepara il corpo, lo accoglie, e lo mette in relazione diretta con la musica.
Oltre a guidare la postura e creare uno spazio acustico raccolto, la forma curva dell'oggetto permette al fruitore di dondolarsi leggermente, trasformando l'ascolto in un'esperienza attiva e corporea. Il movimento non è imposto ma spontaneo, scelto da chi entra, sintonizzando il proprio corpo con le onde della musica e creando un ritmo personale che amplifica la percezione sonora. In questo modo, l'oggetto diventa non solo un ponte tra corpo e musica, ma anche uno strumento di interazione sensoriale, dove l'ascolto si manifesta attraverso il movimento, rendendo il suono tangibile e materialmente vivo.

