La →︎ fase di ricerca teorica ha preceduto e orientato tutte le fasi successive del progetto. Nella primavera 2025, tre gruppi di lavoro interdisciplinari, composti da docenti e ricercatori delle istituzioni partner italiane, hanno sviluppato in parallelo un documento di orientamento per ciascuno dei tre assi tematici: un saggio sullo stato dell'arte accompagnato da una bibliografia ragionata.

Impostazione progettuale

Il lavoro è stato organizzato secondo un approccio practice-based : la ricerca teorica non ha preceduto la pratica artistica come fase separata, ma ha funzionato come dispositivo di orientamento condiviso — un terreno comune su cui studenti e docenti avrebbero costruito le proprie opere nelle fasi successive.

Ciascun gruppo ha operato in modo autonomo ma all'interno di un quadro concettuale unitario, il paesaggio nelle sue dimensioni storiche, ecologiche e percettive, articolato nei tre assi tematici del progetto:

  • Historyscape/Futurscape — il paesaggio come palinsesto, tra stratificazione storica e proiezione futura (Marina Brancato, Stefano Romano, Giuseppe Previtali)
  • Uncontaminated/Urban — la porosità tra natura e città nell'era dell'Antropocene (Veronica Caciolli, Pietro Millefiore, Alessandra Pioselli, Anna Maria Storace, Gianmario Strappati, Marco Tognetti)
  • Scopic/Soundscape — il rapporto tra suono e immagine nella costruzione del paesaggio (Alfonso Alberti, Marco Ligabue, Giulia Mengozzi, Roberto Neri, Umberto Pedraglio, Pasquale Savignano, Gabriella Sborgi)

Tavole rotonde e restituzione pubblica

I contributi dei tre gruppi sono stati presentati e discussi pubblicamente durante la →︎ Summer School internazionale (20–27 luglio 2025, Bergamo), nell'ambito delle tavole rotonde che hanno aperto la settimana di lavoro collettivo. Le sessioni si sono tenute presso la Sala Boninelli della Biblioteca Tiraboschi e hanno coinvolto studenti, docenti e visiting professor nella discussione dei temi teorici.

La restituzione pubblica ha rappresentato il momento di passaggio dalla ricerca alla produzione: i documenti teorici, fino a quel momento elaborati nelle singole sedi partner, sono diventati patrimonio condiviso dell'intera comunità INTERSCAPE, punto di riferimento per il lavoro artistico delle settimane successive.