Dal 20 al 27 luglio 2025 Bergamo ha ospitato la Summer School di INPA, prima grande fase collettiva del progetto. Un centinaio tra studenti, compositori, artisti visivi e docenti provenienti da tutta Europa si sono ritrovati per una settimana di lavoro intensivo distribuita tra le sedi del Politecnico delle Arti e alcuni dei luoghi culturali più significativi della città: il Conservatorio Gaetano Donizetti, l'Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara, la Sala Boninelli della Biblioteca Tiraboschi e l'INK Club.

Il programma ha ruotato attorno al tema del paesaggio, esplorato attraverso i tre assi tematici del progetto — Scopic/Soundscape, Uncontaminated/Urban, Historyscape/Futurscape — con un approccio radicalmente interdisciplinare: lezioni, masterclass, tavole rotonde e laboratori in cui la dimensione visiva e quella sonora hanno dialogato fin dal primo giorno.

Visiting Professor

Brandon LaBelle, Stefano Romano

Alfonso Alberti, Alda Caiello, Giorgio Colombo Taccani, Stefano Gervasoni, Emilio Guim, José Manuel López López, Damiano Meacci, Roberto Neri, Fabian Panisello, Umberto Pedraglio, Alessandro Solbiati, Gianmario Strappati

Contributi e interventi teorici

Le →︎ tavole rotonde dei gruppi di ricerca teorica hanno aperto la settimana con la presentazione e discussione pubblica dei contributi elaborati dai tre gruppi di WP1.

Mario Cristiani ha presentato Associazione Arte Continua, illustrando il modello e la storia dell'omonima associazione, attiva dal 1990 nella realizzazione di opere d'arte pubblica in dialogo con lo spazio e le comunità locali, pensando l'arte come dimensione «naturale» del paesaggio e dell'esperienza quotidiana.

Giuseppe Previtali (Università di Bergamo) ha tenuto la conferenza Political Landscapes: Reclaiming Spaces on the Edge of Visibility, analizzando il paesaggio urbano come prodotto di forze politiche e sociali — e le pratiche artistiche come strumenti per rendere visibile ciò che i processi di normalizzazione tendono a cancellare dalla scena pubblica.

Ilaria Gadenz (Politecnico delle Arti di Bergamo / Accademia Albertina di Torino) ha tenuto una lecture e listening session dal titolo Field Recording Otherwise: the Refusal of Epistemic Capture, esplorando il field recording come pratica situata e riflessiva — un modo di stare in ascolto che non mira a catturare il mondo ma a negoziare una conoscenza sempre provvisoria e sensoriale.

Culture Beat 3

Domenica 20 luglio ha inaugurato presso l'Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara la mostra internazionale Culture Beat 3, curata da Agustín Sánchez. Terza tappa di un progetto itinerante, dopo Poznań e Granada, la mostra ha radunato 22 artisti e docenti provenienti da 7 paesi (Spagna, Cile, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia, Uruguay), esplorando le singolarità culturali di ciascun contesto come risorsa creativa e non come limite.

Concerti pubblici

La settimana ha incluso due appuntamenti musicali aperti alla città, entrambi al Teatro dell'Istituto Palazzolo:

  • Mercoledì 23 luglio, ore 21:00
  • Sabato 26 luglio, ore 17:00

Sul palco studenti delle classi di canto, pianoforte, musica elettroacustica e bassotuba dei Conservatori di Bergamo, Ravenna e Firenze, insieme ad Alda Caiello, Alfonso Alberti e Gianmario Strappati. In programma musiche di Schumann, Cage, López López, Debussy, Strauss, Berio, Parmegiani, Hayes, Schubert, Dhomont, Liszt.

Chiusura

La settimana si è conclusa sabato 26 luglio con la restituzione pubblica del seminario tenuto da Brandon LaBelle e con una festa all'INK Club di Bergamo, momento di scambio informale tra partecipanti che ha prolungato, oltre i confini dell'aula, il senso di comunità costruito durante i giorni di lavoro.

A luglio si sono gettate le fondamenta. L'ottobre successivo, con →︎ l'Autumn School, i progetti hanno iniziato a prendere forma definitiva.